venerdì 16 ottobre 2009

Ma quando si torna?


Naturalmente con non meno di 500.000 km....

Ci staremo tutti?

Quando si torna? E chi lo sa?
Sentiamo la vostra attesa come il desiderio di rincontrarsi, di abbracciarsi di ritrovarsi uguali ma diversi, con un'esperienza vissuta e condivisa insieme ma con tante domande e tante risposte da scambiarsi (e non è detto che le domande siano per noi...)
Noi invece sitamo vivendo questo periodo in completa balia degli eventi come un tempo indeterminato (nel senso che non abbiamo idea di quando possa terminare, a meno di esagerare nella previsione) e quindi "donato". Non sappiamo cosa faremo, non sappiamo quando torneremo, non sappiamo neanche bene dove siamo.
Eppure non ci spaventa questa assenza di programmazione (se mai l'unico che dovrebbe preoccuparsi è Pie, in completa balia del delirio dei professori...) facciamo le cose quotidiane (lavoro a parte, e non è poco...) e ci godiamo (e a volte sopportiamo, ovviamente) la reciproca presenza...
Stasera è venuta Costanza, il nostro Avvocato di Bogotà che ci ha informato che i documenti partiranno lunedì per Roma (FAX...) e quando ritorneranno firmati potremo andare all'ambasciata a fare il visto per l'ingresso di Yuli in Italia, quindi prenotare i biglietti per il ritorno; pertanto, se avete conoscenze a Roma, Commissione Adozioni Internazionali, fateci sapere.....

4 commenti:

Lori ha detto...

ciao, la programmazione, di ogni minimo dettaglio, credo sia un concetto e una necessità tipicamente occidentale e moderno divenuto indispensabile per la nostra vita quotidiana, ma in ogni situazione ci si accrge della diversa programmazione ( il fax per roma, a milano lo avrebbero anticipato per email prima di averlo firmato....a riva se fa caldo si fa il bagno altrimeti si aspetta, in altri posti è la luce solare a determinare le scelte....)
Un tempo, probabilmente non lontano, anche in italia erano le stagioni della natura e dell'uomo ad imporre la programmazione.
Forse abbiamo tutti bisogno di essere meno programmati e farci portare dalla "balia degli eventi", anche perchè credo che i veri eventi della vita non si riescono a programmare (eccezion fatta per il nostro Imperatore).
Ovviamente da ex milanese, terrò d'occhio gli orari di partenza dei prossimi voli da bogotà, ed inserirò il tabellone degli arrivi all'areoporto di genova come home page!!!!!!!!!
Un abbraccio a tutti martino

Marco Caste ha detto...

Bella l'assenza di programmazione, io amo questo tipo di situazione che caraterizza un pò il mio lavoro e forse x questo nn mi spaventa. L'attesa dello sviluppo del lavoro degli altri, e della chiamata per la realizzazione del tuo, I tipici intoppi che fanno slittare i tempi, cambiando date, ore, minuti.
Quindi mi fa' piacere percepire il vostro apprezzamento nei confronti del "vivere alla giornata".
Penso che gli eventi della nostra vita continuamente ci indichino questa via, quella del farsi trovare + o - pronti ad una chiamata, di qualunque natura sia ( da quella divina al semplice attendere che si verifichino tutte le combinazioni x la nascita dei funghi).
Quindi nn posso che augurarvi/ci buona attesa, vivete con pienezza questi momenti come avete fatto fino ad oggi xchè ogni "lasciata è persa"!!!!!!!!!
In un mio incontro avevo conosciuto un viaggiatore, una persona di una cultura eccezionale, il quale mi disse di nn aver mai fatto foto dei luoghi visitati per nn inquinare la sua memoria visiva, poiché solo i luoghi fotografati dalla sua mente e ricordati nel tempo, (per un misto di stato d'animo interiore e bellezza del luogo) erano x lui importanti.
Un grandissimo abbraccio virtuale nell' attesa di poterci scambiare quello fisico.
Pietro i tuoi compagni di calcio chiedono sempre a Matteo quando torni( mi raccomando fai un pò di preparazione in quota e carpisci qualche nozione di calcio sudamericano)
ciao da MaDaMaRo

PaolaDardano ha detto...

A me piace programmare ma penso che ci siano dei momenti che è molto meglio farsi guidare dal tempo del Signore. Tutte le volte che leggo i vostri commenti penso alla mia realtà e oggi ho pensato a tutto le volte che dico alle bimbe "Veloci fate presto che è tardi!!" dovrei fermarmi e godermi il tempo con loro. Grazie anche oggi di aver condiviso con noi la vostra esperienza Un bacio Paola

alessandra ha detto...

che bella la macchinina...ne ho una quasi uguale arrivata da bogotà...quando la collega di mia mamma, affrontando un viaggio molto simile al vostro è andata a prendere il suo Filippo e la seconda quando ha preso Giancarlo!!!
qui prosegue tutto bene...freddo a parte..cavolo sembra pieno inverno!!!
vi abbraccio con affetto....ale