martedì 3 settembre 2013

E invece...

Torino - Genova, ore 14.30

 No, non è stato come il primo incontro, come quando ci siamo visti per la prima volta in Colombia, allora eravate spaventati, fragili, bisognosi di cure e di amore incondizionato, di certezze, di un appoggio sicuro per imparare a camminare.
Ora siete più grandi, più solidi, forse semplicemente più amati.
Avete messo in campo risorse che hanno sorpreso tutti noi grandi, a dimostrare che questa rete di legami che stiamo costruendo ha una forza e una resistenza in grado di sopportare strappi e lacerazioni profonde come gli eventi di questo ultimo anno.
I tuoi fratelli, e noi con loro, sono e saranno la tua ancora di salvezza, Luce.
Con loro e per loro crescerai anche tu, vincerai la tenebra che a volte ti abita e ti spaventa, scaccerai i mostri che non ti fanno dormire o mangiare, capirai che in ognuno di noi ci sono luci ed ombre, e che essere adulti significa guardare in faccia la nostra storia ed il nostro passato, guardando avanti, verso giorni tutti da inventare, fiduciosi di essere amati per quello che siamo dai nostri cari.
Grande Yuli, mi hai sorpresa, ti credevo fragile ed in balia delle tue emozioni, ti ho vista forte, capace di dare sicurezza e di consolare chi in quel momento era più in difficoltà di te. Grande Yuli, che hai imparato a mettere gli altri davanti ai tuoi bisogni, e ci sei riuscita in un momento ed in un contesto in cui anche noi adulti facevamo fatica a trovare parole "giuste", forse perché parole "giuste" non ce ne sono.
Grande Pie, fratellone protettivo, istruttore di bene e di generosità, riferimento assoluto per tutti i tuoi fratelli e sorelle, amico, confidente, complice, difensore, tutore di ciascuno, anche tu hai percorso il cammino che parte dal proprio bisogno (di compagnia, di affetto, desiderio di colmare una solitudine) verso la scoperta delle nuove "terre" della condivisione, della gratuità, del bene dato piuttosto che di quello ricevuto.
Cara Luce, appoggiati pure, non vacilleranno, e quando non sapranno dove andare e la strada sarà nebbiosa e insidiosa, cercheremo insieme la via migliore, come un'unica, grande famiglia. 
Lo diciamo con consapevolezza, ora: ti vogliamo bene, per sempre.


Belli, che siete..


Per "riprendersi", cosa c'è di meglio che una bella sfida a bowling?

Il vincitore all'opera:




Apprendisti: 



"Ma cosa sto sbagliando? Non è colpa mia, è la palla che va storta!"



Sorelle:











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