lunedì 17 agosto 2009

Holà papi!



Non dimenticherò mai quella sera del 21 luglio in cui sei comparsa davanti al video, tutta ben pettinata, con i tuoi due codini un pò nascosti dalle enormi cuffie, gli occhi verdi, curiosi e contenti, e non appena io mi sono fatto inquadrare dalla webcam mi hai detto: "Holà papi!".

Io che ero nell'agitazione totale mista a "panico" già dal primo pomeriggio, a stento sono riuscito a tirar fuori dalla gola le parole per risponderti: "Holà Yuli!"
Ecco, questo è stato il nostro primo incontro, a 10.000 chilometri di distanza, ma a pochissimi centimetri dal cuore.

Parlo malissimo la tua lingua, non so mettere insieme una frase, ma tu stai lì davanti, paziente, curiosa, allegra, mi mandi i baci su MSN e io ti rispondo: "besos, Yuli!"
Ci basta questo per adesso, ci bastano gli sguardi, i bacini "a distanza".

Il mio viaggio verso di te è già iniziato da tempo, avrà "tappe" da rispettare, e non si concluderà certo con il mio arrivo nella tua splendida terra.
Ma ora mi sento come il corridore che ha appena iniziato l'ultima salita, non è dura come la prima, è più corta e tra poco vedrò lo striscione dell'ultimo km!

Holà Yuli!
Hasta pronto!

Massi

domenica 16 agosto 2009

Dividere il proprio spazio...

Quando vi dicono di dividere il proprio spazio,cioè che dovete fare posto ad una persona che verrà a vivere per sempre in casa vostra (e a certi nella propria camera),subito pensate che si tratta solo di togliere delle proprie cose per far posto a cose degli altri: anch'io all'inizio ho pensato che era così semplice ma invece poi me ne sono reso conto...
Non si tratta solo di cose di questo genere ma anche di altre cose come pensare per due persone invece che solo per sè.Ci sono delle persone che comprendono bene quello che sto dicendo (soprattutto i così detti "fratelli maggiori") perchè sono già abituati ad avere un fratello/sorella a cui badare, da aiutare nei momenti difficili o quando ha difficoltà a fare cose che magari per te sono le "più facili del mondo", a cui far comprendere cose che non riescono a capire. Però bisogna sapere che non solo tu puoi insegnare loro cose importanti ma anche essi potranno insegnarti cose altrettanto importanti che tu "non conoscevi".Ad esempio fare nuove esperienze assieme che invece quando eri ancora da solo non potevi mai provare. Per questo ho deciso di essere tuo fratello per vivere queste emozioni che non avrei mai vissuto da solo.
Ciao.

Pietro

venerdì 14 agosto 2009

Sono in una pausa dal lavoro, guardo la tua foto e penso.
Vivo la tua attesa come un desiderio incredibile di abbracciarti, di sentirti reale, concreta.
Eppure ci siamo viste, parlate, ci siamo scambiate sguardi intensi, di timore, anche, ma misto a fiducia, e di curiosità, e come innamorati non riusciamo a salutarci, a lasciarci andare fino all'appuntamento prossimo.
Mi hai conquistata con un sorriso, con i tuoi dentini dispari e con le tue movenze aggraziate quando ti lasci trasportare dalla musica del tuo ballo preferito, con la tua grinta, e la tua timidezza.
Ricordo la tua prima parola : "gracias!" pronunciata ai nostri complimenti impacciati e la tua impertinenza, che ti faceva esprimere i tuoi pensieri in autonomia rispetto ai suggerimenti "da dietro"... caratterino, eh?
Il mare... non vedo l'ora di fartelo scoprire...
Ale