sabato 30 marzo 2013

Ho perso le parole...

Dai, facciamo una foto...

le solite....
 
Chi si nasconde?
Yuli e Leydy in alcune delle migliori performance..
La sedia del Papa...
Confusione, al solito, si prepara cena, si apparecchia. Speriamo che arrivi se no si perde la chiamata.
Nervosismo, attesa, trepidazione, qualcuno finge di non pensare, si scherza per sdrammatizzare. .
Ci si prepara all'incontro.
E d'improvviso squilla, "ci siamo".
Cuore a mille, fretta, desiderio di dire, di parlare, di gridare, di ridere, di piangere, di correre, di saltare, di scappare, e invece...
Le parole non vengono, si bloccano in gola, quando escono dalla bocca sembrano stonate, non riescono a esprimere l'uragano di emozioni che ci attraversa, troppe cose importanti compresse in discorsi di una banalità disarmante. 
Così è stato la prima video-chiamata intercontinentale quel luglio del 2009 quando abbiamo visto Yuli per la prima volta, così è stata la chiamata di stasera, quando abbiamo parlato con te, Luce.
"Ciao, zia Ale"
"Ciao, sampdoriana..."

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