mercoledì 22 febbraio 2012

Visual game


Ieri sera abbiamo finito presto di cenare e così mi hai detto ”-Papi, cosa facciamo stasera? Giochiamo?” Tu hai scelto “Visual Game”, quello dove devi fare indovinare agli altri della tua squadra parole, oggetti, personaggi o “modi di dire” solamente disegnando su un foglio… Non era la prima volta che ci giocavamo, stavolta però non abbiamo usato il tabellone con i punti (altrimenti si litiga…), ma volevamo solo divertirci un po’ prima di andare a dormire. Tu hai voluto stare in squadra con me e così mamma e Pietro erano nell’altra. Abbiamo cominciato: io facevo dei disegni “penosi”(non sono capace…) ma tu riuscivi ad interpretarli lo stesso (ricordi il mio “leone?”); quando toccava a te era bellissimo guardarti disegnare mentre ti impegnavi tantissimo per farmi capire le cose, volevi fare anche quelle difficili, per far vedere che tu sei capace, che vali, che hai imparato sempre più parole italiane (ma quante ce ne sono nel vocabolario?.....) Poi Pietro per farci indovinare il personaggio “Gulliver” ha disegnato la piantina di Sestri nella via dove c’è il supermercato!… Che ridere!... Poi io ho disegnato un’amaca, l’hai indovinata subito e hai detto: -io la ho usata una volta… -Dove? – In Colombia, era nella stanza, vicino al terrazzo… - si, ma in quale casa?-dico io  –"L’ultima..."  E poi silenzio. Non hai voluto ricordare oltre. A volte succede così anche a me: un gusto, un odore, una vecchia canzone, un oggetto, un auto che hai avuto quando eri giovane, una vecchia felpa dimenticata nel cassetto nella casa di mia mamma, risvegliano cose nella nostra memoria che pensavamo non esistessero più, ma invece sono lì, e quando capita lo stimolo giusto, quasi sempre sempre inaspettato, riemergono, con tutto il loro carico emotivo o nostalgico. 
Cara Yuli, quando vorrai, noi saremo felici di ascoltare i tuoi ricordi.........
Papà e Mamma

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