La vita è un
grande puzzle.
Ti sono stati dati tutti i pezzi, senza però la figura da
comporre. E tu cominci: i pezzi sembrano tutti simili, ma poi ne riconosci
qualcuno: gli angoli. Sono 4, solo quattro su qualche migliaio… E li metti da
parte. Saranno quelli da cui partirai per comporre la figura e su cui ti
baserai. Poi noti che alcuni hanno un lato diritto: sono quelli dei bordi, sono
in un numero maggiore, pazientemente li individui e cominci a comporre la cornice. E sei già un po’ più soddisfatto, ma non hai ancora idea di cosa verrà fuori.
Potresti anche decidere di fermarti qui, dire che ti basta, dire che in fondo
hai una struttura abbastanza stabile, che la tua vita ormai l’hai costruita, e
pensare che è troppo complicato comporre gli altri pezzi che appaiono tutti
uguali… Ma se trovi il tempo di guardarli, noti che non sono tutti dello stesso
colore e forma, allora puoi suddividerli a gruppi simili, e provare a metterli
al posto giusto, piano piano, a volte con enorme fatica. E più vai avanti nella
composizione, più ti sale la voglia di vedere l’opera completa… Arriverà
sicuramente qualche folata di vento, oppure addirittura un uragano, e
scompiglierà i pezzi che avevi pazientemente e faticosamente suddiviso per
forma e colore, ma non distruggerà il disegno fino ad ora composto. E allora con
pazienza comincerai a riorganizzarli, con speranza continuerai la tua
composizione, sapendo che fino a che non avrai posto l’ultimo pezzo non potrai
dire di avere il disegno completo.
Massimo
(forza Luce)





