martedì 26 ottobre 2010

Messaggio nella bottiglia


Sarà stata la coscia di pollo nel brodo, o il profumo del mango che hai mangiato, o non lo so! ... fatto sta che ieri sera a cena tra un boccone e l'altro sono usciti uno ad uno i ricordi della tua vita a Manizales, nella casetta a tre piani che vedevamo dalla finestra, quella proprio davanti al nostro appartamento.
E così abbiamo ricostruito il "plastico" di questo pezzo del tuo passato in quella casa, fatta di cinque stanze (una per i genitori, una per Freddy, una per Luce, Adri e Leidy, una per te e Dani) quattro bagni (ma in quello di sotto si poteva solo fare pipì), due enormi tv al plasma, il garage, da cui si accedeva direttamente in casa, le scale (due rampette di quattro gradini), la cucina grande e la sala al primo piano, il terrazzo all'ultimo. E poi: a pochi metri  il "Colegio de Cristo" (dove sia andava a catechismo) e il campetto dove tu e Dani avete imparato a pattinare, e poco distante la scuola dove andavate a piedi, svegliandovi alle 6 e dopo aver fatto una doccia (fredda) tutti insieme.
Sembravi un fiume in piena, i ricordi fluivano, netti come se stessi guardando un film, e noi ascoltavamo avidi, consapevoli di dover cogliere ogni particolare delle tue descrizioni, così rare e così preziose.
Che bello che tu possa parlarne! Che bello che tu abbia la fiducia di poter ricostruire un ponte con ciò che sei stata e che ti ha permesso di diventare ciò che sei!
Il resto arriverà, siamo sicuri, sapremo aspettare, e, come ieri sera, dormiremo poi tutti insieme, per sentirci respirare, non più per paura di esser soli, ma per gustare quanto è bello essere insieme.
Grazie, Yuli.

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