agosto 2011 all'Isola del Giglio
Oggi sono due anni da quando ci siamo incontrati per la
prima volta…
ti ricordi? vero? ti abbiamo detto che per noi è un po' come se
fosse un altro tuo compleanno… lo è per noi e per tutti quelli che ti hanno conosciuta
e aspettata... ma tu ci ricordi che il tuo è il 5 dicembre!
Già, le nostre vite si sono incrociate da quel giorno di
settembre di due anni fa, e da
allora di strada ne abbiamo fatta insieme, ci siamo conosciuti meglio, ci siamo fidati sempre di più, ti sei
“ambientata” nel nostro paese(?) (come spesso mi chiedono le persone che incontriamo)… ma oggi non posso che chiedermi una cosa: ma tu, chi sei?
Sembra assurdo vero?
Mi chiami sempre “papi” come da quella
volta in videochiamata, e a me non viene più da piangere certo, diventa
un’abitudine…
Che cosa rischiosa è però l’abitudine! Come sento grande in
me il rischio di “normalizzazione”, di dare certe cose per scontate, di non
prestarti sempre quella cura e quell’attenzione di cui tu hai bisogno, di
poterti lasciar esprimere le tue emozioni, le tue gioie, le tue paure, quelle
che riconosci e quelle inconsce che ti porti dentro e chissà per quanto le
porterai ancora… e farti sentire
che papà e mamma ci saranno sempre, che ormai non cambi più, che ormai non sei
più da sola.
Ciao Yuli!
Ti voglio bene!
Papà