sabato 23 aprile 2011

salti, rondate e capriole

Guardo l'intestazione del blog: ma chi è quella bella bimba che mi guarda spaurita?
Sei tu? noooooooo!
Ora il tuo sguardo mi affronta, mi sfida, regge il confronto, nessun timore, nessuna paura più.
Che bello!
La nostra pigrizia, ma anche la mancanza di tempo da "perdere"e un po' di tranquillità, ci impedisce di trascrivere qui i momenti significativi di quest'anno, ma da quelle zucche in poi... quante ne sono capitate!
il tuo compleanno, con i bambini del catechismo e insieme a Marco, il tuo timido compagno, che ti guardava adorante...

Il Natale, vissuto nell'attesa di un incontro con tutte le sorelle dell'asse Genova-Sestri-Roma e purtroppo culminato con il tuo accesso al PS del Gaslini e successivo mese a casa, in compagnia di flebo e aerosol (mamma medico...) e compiti da recuperare...che periodo...va beh! passato. E non mangiavi, brutto segno. Ricorderò sempre quando Pietro e Luce sono venuti a chiamarci (eravamo nella taverna di Murta, ricordi?) perchè avevi il febbrone, e quella notte passata a sentirti la fronte, ad ascoltarti respirare, affannosa, fino alla decisione di andare in ospedale, quando non riuscivi a parlare, nè a stare in piedi, e l'infermiera del Gaslini che non credeva che tu potessi avere la saturazione così bassa, e la mia collega che ti voleva ricoverare. 
Hai messo la tua vita nelle mie mani, e se ci penso è stata una responsabilità da brivido. Un affidarsi incondizionato, senza nessun dubbio nè timore, questione di tempo, passerà. 
E le flebo, tre volte al giorno per tanti giorni.
Poi piano piano quella bruttissima tosse è scomparsa, è tornato l'appetito ed è cominciata la tua carriera di ginnasta.

Ruote, su ruote, su ruote, capriole, salti, passi del gatto, del cervo, rondate, saluti. 
Fino alla gara...