Cave (Roma) - 5 aprile 2010
Da ieri sera Yuli è inquieta, va a dormire ma non vuol stare sola, durante il viaggio sonnecchia, poi ascolta un po’ di musica, poi sta sveglia, muta, con le mani sudate. Proviamo a domandarle se va tutto bene, annuisce con la testa. Intanto facciamo sosta per fare colazione, lei non ha fame né sete (sono le 11, e lei è digiuna da ieri sera).
Io e Massi ci guardiamo per trovare la conferma di quello che entrambi stiamo pensando, nella incapacità verbale di dire parole che la raggiungano, cercando solo di confortarla tenendola per mano, abbracciandola, facendole percepire la nostra presenza.
Ma quante e quali emozioni ti stanno sconvolgendo! Noi non riusciamo neanche a pensarle tutte!
Com’è rivedere le tue sorelle con le quali hai condiviso il passato e che non vedi da 5 mesi? E incontrarle insieme ai tuoi genitori, diversi dai loro genitori, nella loro casa, che non è la tua?
Inizialmente ci è parso di aver vissuto nuovamente la confusione affettiva della giornata al parco del caffè, ricordi? Quando non si sapeva chi erano i genitori e chi i figli e l’unica certezza era il gruppo compatto di voi 5 fratelli, ma poi qualcosa è cambiato, nessuna spiegazione, nessuna comunicazione, o forse sì? (chissà cosa vi dite nell’orecchio, quando ci escludete dai vostri discorsi! Qualche sospetto ce l’abbiamo...)
Pietro era uno di voi, noi non eravamo più un ostacolo al vostro ricongiungimento, e il gioco, la complicità nel combinare marachelle, la possibilità di ridere tutti insieme, la nostra vigilanza nel coinvolgere anche chi a turno restava escluso, il vedere che tutti questi genitori si accordano per il bene dei loro figli (cercando a volte compromessi educativi non facili e adattandosi a situazioni anche scomode... Vero, Angelo? Com’era il pavimento?), tutto ha contribuito a rendere questi giorni davvero unici, mattone fondamentale nella costruzione della vostra (e nostra) vita di famiglia.
Per noi è come dover ricostruire un puzzle i cui pezzi sono in possesso un po’ di tutti, ogni tanto ce ne date qualcuno voi, ogni tanto i vostri fratelli ve ne regalano uno che credevano fosse loro e invece era vostro, tanto si somigliano! E noi genitori li ricomponiamo, a volte sbagliando il verso, a volte interpretando male la forma, come archeologi inesperti, e la vostra storia pian piano prende forma, nell’attesa che un giorno possiate leggerla tutta intera, insieme a noi.
Un grazie di cuore a tutti i Romani (compresi i parenti acquisiti! ), grandi e piccini, che hanno reso questa bella festa una vera riunione di famiglia ALLARGATA, nel senso più bello e profondo del termine.
E ora qualche immagine
E ora qualche immagine
le quattro principesse "dormono"....
I due angioletti anche...
Chi è caduto? e chi si butta?
persiane da pulire...
Cubiste
Alla console....
Colazione
il gioco dell'"officina"(n.d.r. ufficio) :
Angelo in attesa del permesso di lavoro...
Giochi tranquilli...
...e giochi "movimentati"
Il giorno prima aspettando i "genovesi" gita a Roma
Alla cena, i bambini mangiano prima, di corsa,
perchè dopo hanno tanto da fare...
...così almeno si può un po' parlare in pace!
Arrivederci Roma....
